Panoramica rapida
La cagrilintide è un analogo a lunga durata d’azione dell’amilina, l’ormone della sazietà prodotto dal pancreas. Nella ricerca metabolica integra la via del GLP-1 e, in combinazione con la semaglutide (CagriSema), è in fase 3 di sperimentazione clinica.
- Via della sazietà dell’amilina, complementare alle molecole GLP-1
- La combinazione CagriSema è in fase 3
- La lipidazione prolunga l’emivita grazie al legame con l’albumina
- Sale acetato con sequenza dichiarata nella scheda tecnica
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Stato regolatorio. La cagrilintide è in sviluppo clinico attivo. È un composto sperimentale destinato esclusivamente a scopi di ricerca e scientifici.
Panoramica
Partiamo dalle basi: che cos’è l’amilina e perché è diversa dal GLP-1
Nella scheda della tirzepatide abbiamo visto come gli ormoni incretinici GLP-1 e GIP regolino l’appetito e la glicemia attraverso il sistema enteroendocrino (un segnale che parte dall’intestino). La cagrilintide agisce attraverso una via completamente diversa: la modulazione del sistema dell’amilina.
L’amilina (nota anche come IAPP, Islet Amyloid Polypeptide) è un ormone peptidico di 37 amminoacidi che le cellule β del pancreas rilasciano insieme all’insulina a ogni pasto. Questo significa che l’amilina non è una concorrente dell’insulina, ma la sua partner, rilasciata nello stesso momento e negli stessi contesti.
Le funzioni dell’amilina sono complementari a quelle dell’insulina e del GLP-1:
- Rallenta lo svuotamento gastrico, in modo simile al GLP-1, ma più marcato
- Sopprime il glucagone, contribuendo al controllo della glicemia postprandiale
- Induce sazietà, attraverso l’area postrema nel tronco encefalico
- Regola il bilancio del peso, con un effetto a lungo termine
Nel diabete di tipo 2 la secrezione di amilina peggiora parallelamente a quella dell’insulina: con il progredire della malattia le cellule β perdono la capacità di produrre entrambi gli ormoni insieme. Ciò significa che nel T2DM esiste un deficit di amilina oltre a un deficit di insulina. Per questo il ripristino del segnale amilinico è un’ipotesi studiata per recuperare la segnalazione omeostatica perduta.
Il problema dell’amilina nativa, l’aggregazione amiloide
Ed ecco una complicazione interessante. L’amilina umana ha una forte tendenza ad aggregarsi in fibrille amiloidi, in modo simile all’amiloide β nell’Alzheimer o all’α-sinucleina nel Parkinson. Questi aggregati amiloidi sono tossici per le cellule β e sono collegati alla fisiopatologia pancreatica del T2DM.
Per lo sviluppo farmacologico questo significa che l’amilina umana nativa non può essere somministrata come farmaco: si aggrega già nella siringa e nel sottocute. La soluzione? Una modifica chimica che elimini i motivi amiloidogenici.
Pramlintide, la prima generazione (anni ’90)
Negli anni ’90 l’azienda farmaceutica Amylin Pharmaceuticals sviluppò la pramlintide, un’amilina modificata con tre sostituzioni con prolina nelle posizioni 25, 28 e 29. La prolina, con la sua struttura ciclica rigida, interrompe l’organizzazione amiloide: la pramlintide non si aggrega ed è utilizzabile in terapia.
Nel 2005 la FDA approvò la pramlintide con il nome commerciale Symlin per il diabete di tipo 1 e 2. Il problema: un’emivita molto breve (~50 minuti), che imponeva somministrazioni ripetute nel corso della giornata, uno schema estremamente poco pratico. Sul piano commerciale la pramlintide non ha mai avuto grande successo.
Cagrilintide, la seconda generazione (anni 2020)
Novo Nordisk ha ripreso il concetto della pramlintide e ha applicato la stessa strategia di prolungamento dell’emivita usata per la semaglutide:
- Ha mantenuto le sostituzioni con prolina (effetto anti-amiloide)
- Ha aggiunto un diacido grasso C20 tramite un linker γ-Glu a un residuo di lisina, per il legame all’albumina
- Ha stabilizzato ulteriormente le posizioni N- e C-terminali
Risultato: la cagrilintide, con un’emivita di 6,6 giorni (contro i 50 minuti della pramlintide). Ne risulta, come per la semaglutide, una molecola a lunga durata d’azione.
La strategia CagriSema, la forza della combinazione
L’innovazione principale della cagrilintide non sta nel suo impiego da sola, ma nella combinazione con la semaglutide. Novo Nordisk ha creato CagriSema, una combinazione fissa di cagrilintide + semaglutide in un unico dispositivo di iniezione. L’ipotesi meccanicistica:
- La semaglutide attiva il GLP-1R: riduzione dell’appetito, controllo glicemico
- La cagrilintide attiva i recettori dell’amilina: riduzione dell’appetito tramite l’area postrema, rallentamento dello svuotamento gastrico
- Due meccanismi indipendenti di riduzione dell’appetito → un effetto ipotizzato come sovra-additivo
Negli studi di fase 1b e fase 2 la combinazione ha mostrato un effetto più marcato di ciascuna componente da sola:
- Semaglutide da sola: −14,9 % (STEP-1)
- Cagrilintide da sola (fase 2): −10,8 %
- Combinazione CagriSema (fase 2): −15,6 %
- CagriSema fase 3 (REDEFINE 1): −22,7 %
Nella letteratura pubblicata CagriSema si colloca così tra i segnali di riduzione del peso più ampi riportati per le terapie a base di incretine; i confronti tra studi diversi (tirzepatide −22,5 % in SURMOUNT-1, retatrutide) vanno fatti con cautela, perché popolazioni, durata e disegno differiscono.
Stato di sviluppo, a che punto è la cagrilintide nel 2026
La cagrilintide è in sperimentazione clinica di fase 3 come parte della combinazione CagriSema. I principali studi del programma:
- REDEFINE 1, fase 3, obesità senza T2DM (risultati 2024–2025, dato preliminare −22,7 %)
- REDEFINE 2, fase 3, obesità + T2DM
- REDEFINE 3, fase 3, studio di esito cardiovascolare (n ≈ 7.000)
Lo sviluppo clinico della cagrilintide da sola è limitato: Novo Nordisk investe soprattutto nella combinazione CagriSema. Alla data di pubblicazione CagriSema non è approvata; i tempi di un’eventuale approvazione dipendono dalla valutazione delle autorità regolatorie. Il nome commerciale non è ancora stato reso noto.
Molequa® fornisce la cagrilintide in forma liofilizzata pura, con identità e purezza verificate in laboratorio. Per la ricerca la forma pura è più flessibile: consente di studiare la cagrilintide da sola e anche combinazioni sperimentali.
Meccanismo d’azione, il complesso del recettore dell’amilina
La cagrilintide attiva i recettori dell’amilina, complessi recettoriali particolari formati da due componenti.
Il recettore dell’amilina, recettore della calcitonina + RAMP
Il recettore dell’amilina non è una molecola a sé stante. È un complesso dimerico formato da:
- Il recettore della calcitonina (CTR), un GPCR
- La proteina RAMP (Receptor Activity Modifying Protein), 1, 2 o 3
A seconda del tipo di RAMP si formano tre diversi recettori dell’amilina:
- AMY1: CTR + RAMP1, soprattutto nel SNC (area postrema, ipotalamo)
- AMY2: CTR + RAMP2, tessuti periferici
- AMY3: CTR + RAMP3, tessuto osseo, parte del SNC
La cagrilintide attiva tutti e tre i recettori dell’amilina, ma l’effetto principale passa attraverso AMY1 nell’area postrema (tronco encefalico, dove vengono elaborati i segnali di nausea e sazietà).
Attivazione nell’area postrema (AP)
L’area postrema è un «organo circumventricolare», una regione del cervello priva di barriera ematoencefalica: gli ormoni peptidici presenti nel sangue vi hanno quindi accesso diretto. L’amilina e la cagrilintide attivano nell’AP neuroni di tipo CGRP che proiettano verso:
- Nucleo del tratto solitario (NTS), centro autonomico
- Nucleo parabrachiale, integrazione di gusto e sazietà
- Vie ipotalamiche, bilancio energetico
Il risultato: una forte riduzione centrale dell’appetito e una stabilizzazione della sazietà tra i pasti.
Effetti periferici
Attraverso i recettori AMY2 e AMY3 la cagrilintide agisce anche in periferia:
- Rallentamento dello svuotamento gastrico, più marcato che con il GLP-1
- Soppressione del glucagone postprandiale, che aiuta a contenere i picchi glicemici dopo i pasti
- Modulazione del rimodellamento osseo (tramite AMY3), un effetto neutro, ma monitorato negli studi clinici
Sinergia con il GLP-1 (la base meccanicistica di CagriSema)
L’innovazione principale è la complementarità con la via del GLP-1:
- Il GLP-1 riduce l’appetito tramite il nucleo arcuato dell’ipotalamo (neuroni POMC, inibizione di AgRP/NPY)
- L’amilina riduce l’appetito tramite l’area postrema (neuroni di tipo CGRP)
Due centri indipendenti, due meccanismi indipendenti. Per l’attivazione combinata (CagriSema) si ipotizza un effetto più che additivo; negli studi pubblicati la combinazione ha mostrato un risultato clinico più marcato di ciascuna componente da sola.
Applicazioni studiate
Nella letteratura preclinica e clinica pubblicata, gli effetti della cagrilintide sono documentati nelle seguenti aree:
- Obesità (da sola), dati di fase 2 (Lau 2021, −10,8 % con la dose più alta)
- Obesità + semaglutide (CagriSema), fase 3 REDEFINE 1 (−22,7 %)
- T2DM + obesità, fase 3 REDEFINE 2
- Prevenzione cardiovascolare, fase 3 REDEFINE 3 (n ≈ 7.000)
- MASLD/MASH, esplorativa in fase 2
- Diabete di tipo 2 (da sola), dati preclinici
- Prediabete, piani esplorativi
Scienza e studi
4.1 Pubblicazioni chiave
Lau D.C.W., Erichsen L., Francisco A.M., et al. (2021). Once-weekly cagrilintide for weight management in people with overweight and obesity: a multicentre, randomised, double-blind, placebo-controlled and active-controlled, dose-finding phase 2 trial. Lancet. 398(10317):2160–2172. Studio pivotale di fase 2 con la sola cagrilintide.
Enebo L.B., Berthelsen K.K., Kankam M., et al. (2021). Safety, tolerability, pharmacokinetics, and pharmacodynamics of concomitant administration of multiple doses of cagrilintide with semaglutide 2.4 mg for weight management: a randomised, controlled, phase 1b trial. Lancet. 397(10286):1736–1748. Proof-of-concept di fase 1b per CagriSema.
Frias J.P., Deenadayalan S., Erichsen L., et al. (2023). Efficacy and safety of co-administered once-weekly cagrilintide 2·4 mg with once-weekly semaglutide 2·4 mg in type 2 diabetes: a multicentre, randomised, double-blind, active-controlled, phase 2 trial. Lancet. 402(10403):720–730. Fase 2 nel T2DM.
Novo Nordisk REDEFINE 1 Topline Results (2024). Phase 3 trial of CagriSema in obesity without T2DM. Risultati di fase 3 del 2024.
Hay D.L., Chen S., Lutz T.A., et al. (2015). Amylin: Pharmacology, Physiology, and Clinical Potential. Pharmacol Rev. 67(3):564–600. Articolo di rassegna sulla biologia dell’amilina.
Lutz T.A. (2010). The role of amylin in the control of energy homeostasis. Am J Physiol Regul Integr Comp Physiol. 298(6):R1475–R1484. Meccanismo di base.
4.2 Gli studi nel dettaglio
▸ Studio 1: Lau 2021, studio pivotale di fase 2 con la sola cagrilintide
Citazione: Lau D.C.W., Erichsen L., Francisco A.M., et al. Once-weekly cagrilintide for weight management. Lancet. 2021;398(10317):2160–2172.
Cosa hanno fatto: uno studio multinazionale randomizzato e controllato. n = 706 adulti con sovrappeso/obesità (BMI ≥ 27 + comorbidità o BMI ≥ 30), senza T2DM. Sei bracci: cinque livelli di dose di cagrilintide, liraglutide e placebo. Durata: 26 settimane. Tutti i partecipanti hanno ricevuto un intervento sullo stile di vita.
Cosa hanno trovato:
- Cagrilintide alla dose più alta: riduzione del peso del 10,8 % contro il 3,0 % del placebo (p < 0,001)
- Relazione dose-risposta confermata: dosi più alte = effetto più marcato
- Cagrilintide alla dose più alta contro liraglutide: −10,8 % contro −9,0 %, la cagrilintide numericamente superiore
- Il 48 % dei partecipanti con la dose più alta ha raggiunto una riduzione ≥ 10 % contro il 12 % del placebo
- Effetti collaterali più frequenti: gastrointestinali (nausea 31 %, diarrea 21 %)
- Profilo di sicurezza paragonabile a quello della liraglutide
Perché è importante: lo studio è stato la prima grande validazione della cagrilintide come molecola studiata da sola nell’obesità. Ha dimostrato che l’agonismo sul recettore dell’amilina può produrre un effetto clinico misurabile, non solo come complemento, ma anche da solo. L’effetto numericamente superiore rispetto alla liraglutide è stato una sorpresa e ha aperto la strada al programma di combinazione CagriSema.
▸ Studio 2: Enebo 2021, proof-of-concept di fase 1b per CagriSema
Citazione: Enebo L.B., Berthelsen K.K., Kankam M., et al. Concomitant administration of cagrilintide with semaglutide 2.4 mg. Lancet. 2021;397(10286):1736–1748.
Cosa hanno fatto: n = 96 adulti con sovrappeso/obesità. Randomizzazione: dosi crescenti di cagrilintide in combinazione con semaglutide contro semaglutide da sola contro placebo. Durata: 20 settimane. Valutazione: sicurezza, tollerabilità, farmacocinetica, efficacia preliminare.
Cosa hanno trovato:
- Combinazione CagriSema sicura e tollerata, nessuna interazione inattesa
- La farmacocinetica della cagrilintide e della semaglutide in combinazione è rimasta invariata rispetto alla singola sostanza (nessuna interazione farmacologica)
- Efficacia preliminare: CagriSema −17,1 % contro semaglutide da sola −9,8 % nella finestra di 20 settimane
- Effetti collaterali: soprattutto gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea), relativamente simili a quelli della semaglutide da sola
- Riduzione del peso continua fino alla fine dello studio (nessun plateau)
Perché è importante: lo studio è stato un proof-of-concept per la combinazione CagriSema. Ha mostrato che:
- La combinazione è sicura, senza tossicità sinergiche
- L’effetto della combinazione supera quello della semaglutide da sola
- Non ci sono interazioni farmacocinetiche: le molecole non interferiscono con l’eliminazione l’una dell’altra
Ha aperto la strada al programma di fase 2 e al programma di fase 3 REDEFINE.
▸ Studio 3: Frias 2023, fase 2 nel T2DM
Citazione: Frias J.P., Deenadayalan S., Erichsen L., et al. Cagrilintide with semaglutide 2.4 mg in type 2 diabetes. Lancet. 2023;402(10403):720–730.
Cosa hanno fatto: n = 92 pazienti con T2DM non adeguatamente controllato con metformina (HbA1c 7,0–10,0 %). Randomizzazione: CagriSema contro semaglutide contro cagrilintide (alle stesse dosi delle componenti di CagriSema) contro placebo. Durata: 32 settimane. Endpoint primario: variazione dell’HbA1c.
Cosa hanno trovato:
- Riduzione dell’HbA1c: CagriSema −2,2 %, semaglutide −1,8 %, cagrilintide −0,7 %, placebo −0,2 %
- % di pazienti con HbA1c < 7,0 %: CagriSema 89 %, semaglutide 73 %, cagrilintide 47 %
- % di pazienti con HbA1c < 5,7 % (intervallo normoglicemico): CagriSema 53 %, paragonabile a SURPASS-2 (tirzepatide 46,1 %)
- Perdita di peso: CagriSema −15,6 %, semaglutide −5,1 %, cagrilintide −8,1 %
- Effetti collaterali gastrointestinali ~10 % più frequenti con CagriSema rispetto alle singole sostanze
Perché è importante: lo studio ha validato CagriSema anche nella popolazione con T2DM. Particolarmente interessanti:
- Effetto sul peso 3 volte più marcato rispetto alla sola semaglutide nella popolazione con T2DM
- Controllo glicemico superiore a quello della sola semaglutide
- Percentuale di pazienti in normoglicemia paragonabile a quella della tirzepatide in SURPASS-2
Ha aperto il confronto scientifico tra CagriSema e tirzepatide nella popolazione con T2DM e obesità.
▸ Studio 4: REDEFINE 1 fase 3, risultati preliminari
Citazione: Novo Nordisk Press Release (2024). REDEFINE 1: Phase 3 trial of CagriSema in obesity without T2DM, Topline results.
Cosa hanno fatto: n = 3.417 adulti con obesità (BMI ≥ 30 o BMI ≥ 27 + comorbidità), senza T2DM. Randomizzazione: CagriSema contro semaglutide contro cagrilintide contro placebo. Durata: 68 settimane. Endpoint primario: variazione percentuale del peso corporeo.
Cosa hanno trovato (dati preliminari):
- CagriSema −22,7 %, nettamente più del placebo
- CagriSema contro le singole componenti: riduzione del peso maggiore sia rispetto alla semaglutide da sola sia rispetto alla cagrilintide da sola
- Oltre il 40 % dei partecipanti ha raggiunto una riduzione del peso ≥ 25 %
- Profilo di sicurezza in linea con i dati di fase 2
Perché è importante: REDEFINE 1 ha confermato in fase 3 l’effetto della combinazione osservato in fase 2. Per contesto, altri studi registrativi riportano:
- tirzepatide SURMOUNT-1: −22,5 %
- semaglutide STEP-1: −14,9 %
- retatrutide fase 2: −24,2 %
I confronti tra studi diversi vanno fatti con cautela, perché popolazioni, durata e disegno differiscono.
▸ Studio 5: Hay 2015, articolo di rassegna sulla biologia dell’amilina
Citazione: Hay D.L., Chen S., Lutz T.A., et al. Amylin: Pharmacology, Physiology, and Clinical Potential. Pharmacol Rev. 2015;67(3):564–600.
Cosa hanno fatto: un articolo di rassegna che riassume 30 anni di ricerca sull’amilina. Tratta: biochimica dell’amilina, biologia dei recettori (complesso CTR + RAMP), funzioni fisiologiche, applicazioni cliniche, l’esperienza della pramlintide, prospettive per gli analoghi a lunga durata d’azione.
Cosa hanno trovato (sintesi):
- L’amilina è un partner fondamentale dell’insulina nel metabolismo: la perdita di amilina nel T2DM è rilevante quanto la perdita di insulina
- Il recettore AMY1 nell’area postrema è il bersaglio principale per l’effetto sull’appetito
- L’aggregazione amiloide è il problema principale dell’amilina nativa: le sostituzioni con prolina (la strategia della pramlintide) sono essenziali
- L’emivita dell’amilina nativa è di soli 13 minuti, per questo servono analoghi lipidati come la cagrilintide
- Prospettiva degli autori: le combinazioni amilina + GLP-1 sono l’evoluzione naturale della farmacoterapia metabolica
Perché è importante: è l’articolo di riferimento per la farmacologia dell’amilina. Hay (Auckland) e Lutz (Zurigo) sono due ricercatori chiave nella biologia dell’amilina. In ambito di ricerca l’articolo è fondamentale per capire perché la combinazione amilina + GLP-1 ha senso dal punto di vista meccanicistico.
▸ Studio 6: Lutz 2010, il meccanismo di base
Citazione: Lutz T.A. The role of amylin in the control of energy homeostasis. Am J Physiol Regul Integr Comp Physiol. 2010;298(6):R1475–R1484.
Cosa hanno fatto: un articolo di rassegna di Thomas Lutz (Università di Zurigo), uno dei principali autori nella biologia dell’amilina. Tratta: modelli animali dell’appetito, effetti acuti e cronici dell’amilina, studi di lesione dell’area postrema, effetti combinati con leptina e CCK.
Cosa hanno trovato (sintesi):
- L’amilina agisce principalmente nell’area postrema: la lesione dell’area postrema annulla l’effetto anoressizzante dell’amilina
- Effetto acuto e cronico: in acuto, soppressione dell’assunzione di cibo; in cronico, mantenimento del bilancio del peso
- Sinergia con la leptina: l’amilina ripristina la sensibilità alla leptina nei modelli obesi
- Sinergia con CCK e GLP-1: più vie convergenti di riduzione dell’appetito
- Nessuna tolleranza: nei modelli animali la somministrazione cronica di amilina mantiene l’efficacia
Perché è importante: la rassegna di Lutz ha posto la base scientifica per la farmacoterapia dell’obesità basata sull’amilina. In ambito di ricerca è fondamentale per capire perché nei modelli animali gli analoghi dell’amilina non sviluppano tolleranza con l’uso cronico (a differenza di molte altre molecole studiate contro l’obesità).
▸ Studio 7: REDEFINE 3, studio di esito cardiovascolare (in corso)
Citazione: NCT05669755, REDEFINE 3 Phase 3 trial. Sponsor: Novo Nordisk. Risultati primari attesi nel 2026–2027.
Cosa hanno fatto: n ≈ 7.000 adulti con obesità e rischio cardiovascolare elevato. Randomizzazione: CagriSema contro semaglutide contro placebo. Durata: 4–5 anni. Endpoint primario: MACE composito (morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale, ictus non fatale).
Ipotesi: grazie a una perdita di peso più marcata, CagriSema dovrebbe portare a una riduzione dei MACE superiore rispetto alla semaglutide in SELECT (dove la semaglutide ha ridotto i MACE del 20 %).
Perché è importante: REDEFINE 3 sarà decisivo per la valutazione regolatoria di CagriSema in ambito cardiovascolare. SELECT ha documentato la protezione cardiovascolare della semaglutide; CagriSema dovrà dimostrare una sicurezza cardiovascolare almeno equivalente. I risultati definiranno il profilo regolatorio della combinazione in questo ambito.
CoA, certificato di analisi
Certificato del lotto attuale e specifica di qualità
Il lotto attuale è stato analizzato da Analyton Labs, laboratorio indipendente: purezza HPLC 99,23 %. Il certificato completo lo trovi nella sezione Risultati dei test. I valori qui sotto sono la specifica di rilascio del prodotto.
- Purezza: ≥ 99,1 % (HPLC-UV a 220 nm)
- Identità: confermata mediante spettrometria di massa (MS, ESI+, MW 3.924,38 Da)
- Endotossine: < 0,5 EU/mg (test LAL, misura della contaminazione da tossine batteriche)
- Contaminazione microbica: conforme a USP <61>
- Solventi residui: conformi a ICH Q3C
- Residui di TFA: < 1,0 %
- Profilo delle impurezze correlate: forme deamidate, forme ossidate, versioni des-ammino < 0,5 % ciascuna
- Screening dell’aggregazione amiloide (HPLC SEC), < 1 % di forma aggregata
[Scarica la SDS (PDF)]
CoA originale di produzione disponibile su richiesta per i partner B2B.
Nota sull’aggregazione amiloide: la cagrilintide ha sostituzioni con prolina nelle posizioni 25, 28 e 29, che riducono drasticamente il potenziale amiloidogenico. Ciononostante, se conservata in modo scorretto, la molecola può andare incontro a una graduale aggregazione. Per questo la specifica di rilascio prevede uno screening degli aggregati mediante cromatografia ad esclusione dimensionale (SEC), con un limite di < 1 % di forma aggregata nel liofilizzato.
Conservazione
Liofilizzato (polvere secca prima della ricostituzione)
- 2 anni a −20 °C (congelatore)
- 12 mesi a 2–8 °C (frigorifero)
- Solo per breve tempo (fino a 14 giorni) a temperatura ambiente: a temperature più alte la cagrilintide è più soggetta ad aggregazione
- Al riparo da luce e umidità
Dopo la ricostituzione (peptide in soluzione con acqua batteriostatica)
- Fino a 21 giorni a 2–8 °C, al riparo dalla luce
- La cagrilintide ha una durata leggermente inferiore rispetto alla semaglutide, a causa della sua tendenza all’aggregazione amiloide
Regole pratiche di conservazione
- Lascia che il flaconcino raggiunga la temperatura ambiente (15–20 min) prima di aprirlo.
- Non ricongelare dopo la ricostituzione: congelamento e scongelamento accelerano l’aggregazione amiloide della cagrilintide.
- Il buio è il tuo alleato: la luce UV può catalizzare cambiamenti conformazionali.
- Non agitare! Lo stress meccanico favorisce la nucleazione amiloide, e con gli analoghi dell’amilina questo è particolarmente critico.
- La soluzione deve restare limpida. Una soluzione torbida o viscosa è segno di aggregazione: non usarla.
Combinazioni, peptidi spesso abbinati
Nella letteratura di ricerca la cagrilintide è posizionata soprattutto come componente di combinazione, in particolare con la semaglutide.
Semaglutide, il partner di combinazione principale (CagriSema)
La combinazione più studiata per la cagrilintide. CagriSema è la combinazione di riferimento, che nello studio di fase 3 REDEFINE 1 ha riportato una riduzione del peso corporeo del 22,7 %.
Nel programma clinico i due peptidi sono stati studiati come combinazione fissa in un unico dispositivo.
Per la ricerca: Molequa® offre la cagrilintide come peptide singolo, così puoi studiarla da sola o in combinazione nei tuoi modelli sperimentali. Nei dati clinici pubblicati non sono emerse interazioni farmacocinetiche tra le due molecole.
Tirzepatide o retatrutide, un’alternativa, NON una combinazione
La tirzepatide e la retatrutide sono molecole multirecettoriali concorrenti. La combinazione con la cagrilintide non è studiata in letteratura e, in teoria:
- cagrilintide + tirzepatide porterebbe a una riduzione dell’appetito su tre vie (GIP + GLP-1 + amilina), potenzialmente sovra-additiva, ma con il rischio di nausea intensa e perdita di massa muscolare
- cagrilintide + retatrutide sarebbe un’attivazione su quattro vie, altamente speculativa
Per la ricerca è un’alternativa, non una combinazione: scegli una strategia.
AOD-9604 / HGH Fragment 176-191, un profilo lipolitico complementare
CagriSema riduce in modo marcato l’appetito e il peso. L’AOD-9604 o l’HGH Fragment 176-191 aggiungono una lipolisi periferica tramite il β3-AR. In ambito di ricerca l’abbinamento può servire a separare l’effetto sulla sazietà centrale da quello sulla lipolisi periferica. Combinazione di ricerca ipotetica.
MOTS-c, supporto mitocondriale
Con una rapida riduzione del peso può diminuire anche la funzione mitocondriale del tessuto muscolare. Il MOTS-c viene proposto come oggetto di studio per capire se possa compensare questo calo durante la fase di riduzione; studi pubblicati sulla combinazione non esistono.
BPC-157 e TB-500, complemento anticatabolico
CagriSema produce una riduzione del peso marcata, e il rischio di perdita di massa magra cresce di conseguenza. In ambito di ricerca il BPC-157 e il TB-500 sono descritti come possibile complemento anticatabolico nei modelli di forte riduzione del peso; si tratta di un’ipotesi.
Ipamorelin + CJC-1295, il contrappeso anabolico
Per lo stesso motivo (catabolismo muscolare durante una rapida riduzione del peso), in ambito di ricerca viene proposto l’abbinamento con la combinazione per il GH: vie di segnalazione anaboliche contrapposte alla pressione catabolica del deficit calorico. Anche questa è un’ipotesi, senza studi pubblicati sulla combinazione.
Dati scientifici chiave e citazioni
“La cagrilintide è un analogo dell’amilina a lunga durata d’azione che, in combinazione con la semaglutide, ha prodotto una riduzione del peso clinicamente rilevante e dose-dipendente in adulti con sovrappeso od obesità.”
Enebo LB. et al. (2021), Lancet 397(10286), PubMed 33894838
Statistiche dalla letteratura preclinica
- Cagrilintide (codice di sviluppo AM833), un analogo dell’amilina a lunga durata d’azione, 37 amminoacidi, peso molecolare 3.924,38 Da
- Sviluppata da Novo Nordisk (Danimarca) nell’ambito del programma di combinazione CagriSema (cagrilintide + semaglutide)
- Bersaglio: recettori dell’amilina (AMY1, AMY2, AMY3) e, in via secondaria, il recettore della calcitonina; emivita prolungata grazie a un diacido grasso C20 legato tramite linker
- Studi clinici: fase 1b/2, schema di somministrazione descritto nelle pubblicazioni originali; nessuna dose approvata per l’uomo
- Fase 1b (Enebo 2021, n = 96): riduzione del peso corporeo del 17,1 % con CagriSema in 20 settimane, contro il 9,8 % con la sola semaglutide
- REDEFINE 1, fase 3 (2024, dati preliminari): riduzione del peso del 22,7 % con CagriSema in 68 settimane
- Stato: fase 3 con REDEFINE 1 e 2 completati (2024–2025) e REDEFINE 3 in corso; nessuna approvazione alla data di pubblicazione
- Oltre 25 pubblicazioni peer-reviewed su PubMed (2018–2024)
Fonti di riferimento (PubMed)
- Enebo LB. et al. (2021). “Safety, tolerability, pharmacokinetics, and pharmacodynamics of concomitant administration of multiple doses of cagrilintide with semaglutide 2·4 mg for weight management: a randomised, controlled, phase 1b trial.” Lancet 397(10286):1736–1748. PubMed 33894838
- Lau DCW. et al. (2021). “Once-weekly cagrilintide for weight management in people with overweight and obesity: a multicentre, randomised, double-blind, placebo-controlled and active-controlled, dose-finding phase 2 trial.” Lancet 398(10317):2160–2172. PubMed 34798060
- Frias JP. et al. (2023). “Efficacy and safety of co-administered once-weekly cagrilintide 2·4 mg with once-weekly semaglutide 2·4 mg in type 2 diabetes.” Lancet 402(10403):720–730. PubMed 37364590
Stato regolatorio: alla data di pubblicazione la cagrilintide non è un medicinale per uso umano approvato in nessuna giurisdizione (FDA, EMA o qualsiasi agenzia nazionale del farmaco). Il programma di fase 3 REDEFINE prosegue (REDEFINE 3 è in corso). I dati esistenti provengono da sperimentazioni cliniche. Il prodotto è venduto esclusivamente per la ricerca scientifica di laboratorio (RUO).
Domande frequenti sulla cagrilintide
Queste domande rispondono alle ricerche più frequenti sulla cagrilintide in ambito di ricerca. Per la documentazione tecnica completa consulta le sezioni precedenti.
Che cos’è la cagrilintide e a cosa serve nella ricerca?
La cagrilintide è un analogo dell’amilina a lunga durata d’azione (peptide acilato di 37 amminoacidi, 3.924 Da) studiato per il controllo dell’appetito e la riduzione del peso. Attiva i recettori dell’amilina e della calcitonina, soprattutto nell’area postrema del tronco encefalico. Negli studi clinici di Novo Nordisk viene testata in combinazione con la semaglutide (CagriSema) in sperimentazioni di fase 3 sull’obesità.
Quali dosi di cagrilintide usano i ricercatori nei modelli animali?
I dati pubblicati sulla cagrilintide provengono quasi esclusivamente dalle sperimentazioni cliniche dello sviluppatore; le dosi impiegate nei modelli animali dipendono dalla specie e dal disegno sperimentale e vanno ricavate dalla letteratura preclinica specifica. Per l’uomo non esiste alcuna dose approvata e il prodotto è destinato esclusivamente alla ricerca di laboratorio.
Qual è la differenza tra cagrilintide e retatrutide?
La cagrilintide agisce tramite i recettori dell’amilina e della calcitonina (sazietà, svuotamento gastrico rallentato), mentre la retatrutide è un triplo agonista GLP-1/GIP/glucagone. La combinazione amilina + GLP-1 di CagriSema raggiunge effetti paragonabili a quelli della retatrutide da sola, ma la retatrutide ha un effetto più marcato come singola molecola (−24 % in fase 2).
La cagrilintide è un medicinale approvato o una sostanza di ricerca?
La cagrilintide non è approvata come medicinale a sé stante. La combinazione CagriSema è in sperimentazione di fase 3 (programma REDEFINE) e alla data di pubblicazione non è approvata. Il prodotto è venduto esclusivamente per la ricerca scientifica di laboratorio (RUO) e non è destinato all’uso umano.
Come si conserva la cagrilintide?
La cagrilintide liofilizzata va conservata a −20 °C al riparo dalla luce, con una stabilità di 2 anni; a 2–8 °C circa 12 mesi. Dopo la ricostituzione la soluzione è stabile fino a 21 giorni a 2–8 °C. Con i peptidi acilati evita di congelare la soluzione dopo la ricostituzione.
Qual è l’emivita della cagrilintide e con quale frequenza viene somministrata negli studi?
La cagrilintide ha un’emivita plasmatica di circa 159 ore (~7 giorni) grazie all’acido grasso C20 acilato che si lega all’albumina; lo schema di somministrazione usato negli studi clinici è descritto nelle pubblicazioni originali.
Dove acquistare la cagrilintide nell’UE per la ricerca scientifica?
La cagrilintide per la ricerca scientifica nell’UE è disponibile presso Molequa®. In Italia la consegniamo con FedEx direttamente alla tua porta in 3–5 giorni lavorativi; la merce parte da un magazzino nell’UE, quindi senza dazi né pratiche doganali. Il prodotto viene spedito liofilizzato; il lotto attuale ha un certificato di analisi (CoA) di Analyton Labs con purezza HPLC 99,23 %. È destinato esclusivamente alla ricerca scientifica di laboratorio (RUO).



